Il “Gruppo di Villa San Giovanni” è formato da molti e battaglieri giovani che in modo assolutamente indipendente dai partititi politici e sostenuti solo da liberi cittadini e da numerosi esercizi commerciali della città, intendono opporsi all’opera di disinformazione svolta dall’Info Point, l’ennesima trovata della Società dello Stretto per sperperare denaro che di fatto è pubblico e per tentare di confondere l’opinione pubblica su un argomento che è da diversi decenni cavallo di battaglia di spregiudicati personaggi che hanno costruito o tentato di costruire le loro fortune politiche (e non solo politiche) con il colossale specchietto delle allodole che è il Ponte sullo Stretto. Il “Gruppo di Villa San Giovanni” ha iniziato la propria attività domenica 4 giugno 2006 nel lungomare di Cannitello raccogliendo centinaia di firme di cittadini e ha continuato il suo lavoro nelle settimane successive, invitando i cittadini a opporsi a quel progetto (inutile, devastante, fortunatamente irrealizzabile, ma che ha portato e porta uno spreco colossale di soldi) senza cedere al solito ricatto di fantomatici, migliaia di posti di lavoro che sarebbero garantiti dalla realizzazione di quest’opera: ulteriore opera di fantasia di coloro che hanno speculato e speculano da quasi mezzo secolo su un progetto che è servito e serve come un enorme collettore di voti e di soldi. La sua realizzazione, adesso che sembra terminato il suo iter legislativo, è invece quanto mai, fortunatamente, lontana e non solo per le recenti e autorevoli prese di posizione. I posti di lavoro promessi costituiscono, quindi, solo una assurda, inutile crudeltà per i giovani e le famiglie che ne hanno veramente bisogno. I posti di lavoro si possono e si debbono creare anche progettando e realizzando nell’ottica di uno sviluppo perfettamente sostenibile, investendo risorse, pubbliche e non, nella risoluzione dei numerosissimi problemi della città e del suo circondario, nel rispetto della natura, dell’ambiente, della storia…I posti di lavoro, secondo i giovani del “Gruppo di Villa San Giovanni”, devono essere autentici e non ingannevoli promesse, stabilì e non precari, utili e quindi senza sprechi. Il diritto al lavoro è un diritto di tutti i cittadini e non deve essere oggetto di ricatto, di scambio, di illusione per i giovani e quando viene promesso cinicamente nella prospettiva della realizzazione di un progetto totalmente distruttivo dell’ambiente in cui viviamo viene a galla la spregiudicatezza dei gruppi che a vario titolo hanno sostenuto e sostengono la validità di tale chimera.
CHIARA BELLO