IL MOVIMENTO ‘AMO LO STRETTO…NO AL PONTE’

23 04 2009

Il movimento “AMO LO STRETTO…NO AL PONTE” di Villa San Giovanni nasce nel 2006 da un gruppo di ragazzi, i quali, ormai stanchi delle tante bugie e inesattezze propagandate come “reali” dai media locali e nazionali, soprattutto dall’info point della società Stretto di Messina, hanno deciso di creare un libero movimento di “disinformazione” fornendo così alla cittadinanza i veri dati sulla scellerata opera del ponte sullo Stretto! In poco più di un mese abbiamo attivato un sistema di cooperazione con altre realtà locali riuscendo a raccogliere migliaia di firme contro la realizzazione del ponte, fornendo a chi interessato tanti e diversi gadget, come magliette bandiere, borse e adesivi. I nostri appuntamenti che hanno avuto, in alcuni momenti, il ritmo di uno a settimana, erano accompagnati dalla distribuzione gratuita di prodotti tipici della nostra terra e da una ottima sangria…che onestamente non mancava mai!!! Abbiamo partecipato sotto il nome del movimento ad alcune manifestazioni, a Messina più volte, a Reggio Calabria, Villa San Giovanni ed anche a Roma, esponendo in quest’ultima occasione il più bello degli striscioni satirici. Da sempre, il movimento si trova in perfetta simbiosi con l’associazione culturale BandaFalò, diventandone parte da due anni circa. Il confronto tra le due anime del gruppo ha dato linfa vitale alla prosecuzione delle attività del movimento che riprenderanno a giugno nella spiaggia di Porticello. La realizzazione del ponte sarebbe una catastrofe che ammazzerebbe non solo la misera economia locale ma, in senso non troppo lato, la salute dei cittadini vittime di un livello di inquinamento atmosferico ed acustico esagerato dovuto all’incredibile quantità di materiali depositata nei numerosissimi cantieri a cielo aperto e soprattutto all’infinita durata dei lavori che graverà sulle spalle dei cittadini stessi. Per non parlare dei danni ambientali, flora e fauna di uno dei mari più belli del pianeta in quanto a numero di specie ed ecosistemi presenti nello stretto. La scienza di oggi non è ancora in grado di costruire un ponte a campata unica di più di 3 km, in una zona tralaltro troppo sismica e sferzata da forti venti tutto l’anno. Se riuscissero a farlo cadrebbe dopo una settimana!!! “Bene” che vada lasceranno enormi quantità di cemento e ferro sulle nostre spiagge, avranno fatto fuori qualche montagna per prenderne la terra per i lavori e asciugato le poche riserve idriche dei nostri acquedotti. Alziamo la testa contro le decisioni imposte dall’alto. contro la vita, il lavoro, la salute di molti…per il bene avido di pochi. I diritti sanciti dalla costituzione per tutti noi, sono tali se vengono rispettati. Se così non fosse non varrebbero niente, sarebbero solo parole parole parole…

FRANCESCO TALIA


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