Cari Amici,
dall’8 novembre 2010 al 7 febbraio 2011 saremo impegnati per la QUARTA missione umanitaria del progetto “BandaFalò for Africa”, che vede la nostra associazione impegnata in Costa D’Avorio dal 2007.
Per la prima volta nella storia, lo scorso anno, nel villaggio della Scerie 118 bambini si sono iscritti a scuola ed hanno frequentato con successo la prima elementare.
Infatti, durante le missioni precedenti abbiamo realizzato dapprima tre aule della scuola, la direzione e due bagni, cosicchè già lo scorso ottobre è iniziato il primo ciclo scolastico.
Poi, poiché l’istruzione elementare, in Costa d’Avorio, prevede sei anni di scuola – durante la terza missione la scuola è stata finalmente completata, con la costruzione delle ultime tre aule, e possiamo affermare con grande gioia e soddisfazione di aver portato a compimento la prima parte del nostro progetto: fornire, attraverso l’iter di riconoscimento della scuola e dell’accampamento da parte dello Stato, la speranza di un futuro migliore a più di duecento bambini ed alle loro famiglie, fin’ora totalmente ignorati dal mondo, abbandonati a se stessi, privi di ogni istruzione e spesso anche dei più essenziali diritti umani.
La scuola infatti è già stata riconosciuta dallo Stato e presto diventerà una scuola statale a tutti gli effetti. A novembre, dopo il nostro arrivo, si terrà nel villaggio della Scerie la cerimonia ufficiale che formalizzerà il riconoscimento e, di conseguenza, anche l’accampamento sarà riconosciuto e diverrà un vero e proprio villaggio. Questo vuol dire che, finalmente, per i suoi abitanti potrà iniziare un concreto percorso di crescita e un cammino verso un sempre maggior riconoscimento, tutela e difesa dei diritti umani. Per tutti gli abitanti del villaggio è un inizio di speranza, un cammino verso un futuro migliore.
Peraltro, proprio a seguito del riconoscimento giuridico della scuola e dell’intero villaggio, lo Stato invierà nella scuola i propri insegnanti – personale qualificato i quali andranno a vivere nell’accampamento per tutto il periodo scolastico. Pertanto, abbiamo anche già realizzato i primi due alloggi che andranno ad ospitare gli insegnanti per tutto l’anno scolastico: tra gli obiettivi programmati per la QUARTA MISSIONE, vi è poi la costruzione degli ultimi quattro alloggi.
Nel villaggio si respira adesso una nuova aria di serenità, di speranza, di voglia di migliorare e crescere insieme. Tuttavia, il cammino è ancora lungo…
Accanto alle gioie che hanno accompagnato la nostra terza missione, non sono certo mancate le difficoltà e i dispiaceri, dovuti al persistere di mille altri gravi problemi che affliggono da sempre quella comunità. Fame, miseria, condizioni igieniche scarsissime, strutture sanitarie a dir poco inesistenti (almeno per chi non ha i soldi necessari per curarsi) sono causa quotidiana di morte anche solo per una banale infezione…
Questa è una realtà, ma è una realtà che non si riesce proprio ad accettare: non si può, e non si deve…
E adesso che finalmente la prima parte del progetto è quasi conclusa, tra i nostri prossimi obiettivi vi è proprio quello di far sì che situazioni del genere non si verifichino più, perché non si può pensare ed accettare che un bimbo affetto da una semplice infezione, o da malaria, o da tifo, senza vaccino difficilmente riuscirà a sopravvivere nel suo villaggio. Se curato, invece, con la terapia giusta, riuscirà a salvarsi, e tutto ciò per la modica spesa di circa 12 euro.
In parole povere, la vita di un bambino “costa” solo dodici euro? Come si può restare indifferenti a questo?
Noi non ne siamo capaci, e non lo saremo mai…
“Quello che facciamo è una goccia d’acqua nell’oceano, ma dà più senso alla nostra vita.
… Perche la speranza non è un sogno, ma un modo di tradurre i sogni in realtà …”
OBIETTIVI FUTURI:
1) Costruzione dei rimanenti 4 alloggi per gli insegnanti;
2) Costruzione della “Casa del Missionario”, che darà la possibilità, a chiunque voglia vivere un’esperienza di volontariato, di contribuire attivamente al nostro progetto;
3) Costruzione di un dispensario (piccolo ospedale), data la totale assenza di strutture sanitario/ospedaliere;
4) Costruzione di due piccole chiesette, una cattolica e una musulmana, che daranno a tutti l’opportunità di pregare il buon Dio ogni giorno.
Tutto questo potrà essere realizzato anche grazie al vostro fondamentale contributo!
Non ci resta quindi che ringraziarVi, ancora una volta, dal profondo del nostro cuore e, soprattutto, da parte di tutti quei bambini che grazie al Vostro aiuto hanno oggi la concreta possibilità, e non più solo la speranza, di vivere un futuro migliore. GRAZIE!!! …perché “Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio, ma l’indifferenza: questa è l’essenza della disumanità” (George Bernard Shaw).




